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Software multipiattaforma per la certificazione genetica della filiera olivicola

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Campagna pilota per la certificazione genetica della filiera olivicola

ai sensi dell’art. 128 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11 successive modifiche ed integrazioni

Contesto di riferimento

La filiera oleicola, in Sicilia, manifesta ormai la ferma necessità di combattere il fenomeno delle frodi e delle sofisticazioni che, purtroppo, sembrano caratterizzare sempre più alcuni grandi produttori, dominatori del mercato grazie ad una aggressiva politica di riduzione dei costi a scapito di qualità e sicurezza.

È infatti sempre più diffuso l’utilizzo di olive provenienti da altri paesi europei e/o da paesi extraeuropei (contraddistinti da bassi costi di produzione e da scarsi controlli e bassi livelli di sicurezza) o, peggio, l’addizione di olio estratto chimicamente dagli scarti di produzione (olio di sansa) o ancora l’addizione di olio di semi.

In tale contesto i produttori di qualità (i cui elevati costi di produzione non possono essere abbattuti, anche per l’assenza di una vera e propria economia di scala) trovano sempre maggiori difficoltà a competere con i produttori spregiudicati e maggiormente organizzati; ciò innesca un circolo vizioso per cui il mercato dell’olio extravergine di oliva, che dovrebbe essere uno dei vanti delle produzioni agroalimentari italiane, viene sempre di più invaso da prodotti di bassa qualità.

Gli scandali venuti alla luce negli ultimi mesi, piuttosto che contribuire alla soluzione del problema, hanno peggiorato la situazione, avendo incrinato la fiducia dei consumatori (soprattutto d’oltreceano) verso il consumo di olio extravergine d’oliva proveniente dall’Italia.

L’idea

In coerenza con il Decreto del 12 luglio 2013 dell’Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari e della funzionalità di quanto disposto nel DECRETO 18 ottobre 2012 “RETE PSARI – Piano per i Servizi Avanzati, Ricerca ed Innovazione”, che riconosce, in tale ambito, il BES quale soggetto cui è demandata l’attività di certificazione dei prodotti agroalimentari, sono state messe a sistema le tecnologie ed il know-how di cui dispone il BES nell’ambito della biologia molecolare per offrire alla filiera oleivicola strumenti e soluzioni utili ai suoi scopi.

I sistemi di tracciabilità classici, basati su metodi documentali, in gran parte affidati alla buona volontà dei produttori stessi, sono poco efficaci in ambito oleivicolo, dove deboli obblighi di etichettatura non riescono in nessun modo a garantire il consumatore.

La soluzione proposta dal BES è quella di mettere a sistema l’esperienza e le strumentazioni da esso possedute per definire un disciplinare di certificazione genetica delle produzioni oleivicole, da rendere disponibile alle aziende del territorio quale strumento per la difesa e valorizzazione delle proprie produzioni.

Certificare geneticamente le produzioni di olio extravergine di oliva significa garantire scientificamente che le olive e le uve utilizzate siano esattamente quelle indicate in etichetta, effettuando analisi molecolari direttamente sul prodotto finito e rivoluzionando l’approccio tradizionale sino ad oggi impiegato e basato sul monitoraggio documentale durante i processi di produzione.

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